Nella valle del Savuto



Il nostro viaggio si snoda nella valle del fiume Savuto, in Calabria.
Rogliano è un borgo ricco di storia dove l’antica arte degli scalpellini si intreccia con la ceramica che dà vita a maschere apotropaiche che servono a scacciare il malocchio e dove il lievito madre si tramanda tra le mani di giovani che hanno saputo innovare la tradizione della panificazione.
In un vicolo nascosto Sandro costruisce zampogne tradizionali seguendo rituali ancestrali carpiti da vecchi zampognari.
Nel silenzio della sera a Marzi incontriamo Adriano che è l’ultimo costruttore di “Pullicinelle”, giganti di cartapesta con sembianze umane e animali che comparivano nelle feste più importanti e che radunano la comunità per un rito di propiziazione legato al fuoco.
In un vecchio frantoio, trasformato in palmento, tre giovani amici hanno dato vita alla loro passione: produrre il vino con vitigni della zona dove il fiume poco lontano si anima con un gruppo di escursionisti che hanno sistemato sentieri rupestri.
Pietre antiche che hanno resistito al calpestio di genti e di eserciti e che ora si lasciano attraversare da nuovi camminatori che hanno deciso di riappropriarsi della storia di questi luoghi per tessere una nuova trama.